Dopo aver fatto il fonico nella Papissa Joanna, il regista del Piccolo Teatro “Città di Gorizia”, Alfio Bertoni, mi propone di scrivere le musiche per una commedia di Aristofane, La Pace.
Le musiche, che dovranno essere eseguite dal vivo durante la rappresentazione, sono scritte per xilofono, flauto e percussioni. Lo spettacolo andrà in scena nel Cortile dei Lanzi del Castello di Gorizia dal 21 al 27 agosto 1981.
Per aiutarmi a comporre le musiche, mi viene data una musicassetta contenente brani che si potrebbero adattare allo spettacolo. Capisco lo stile e mi metto a cercare di comporre qualcosa. Per i provini uso, per comodità, solo i suoni dell'organo. Faccio anche le parti per il flauto e poi registro tutti i provini su una musicassetta che do ad Alfio per la scelta.
Una volta scelti i pezzi, si parte con le prove. Oltre a me allo xilofono (e a un sintetizzatore che sarà nascosto sul palco per simulare pioggia e tuoni) suoneranno Marino Masini (Dawn) alle percussioni, Ignazio Romeo (Trovieri e Meta X) e Massimo Soranzio al flauto.
Massimo Soranzio avrà anche una parte come attore, per cui, come primo flauto, viene nominato sul campo Ignazio Romeo. I pezzi sono abbastanza semplici, per cui non ci mettiamo molto a raggiungere un buon livello di esecuzione. Si va quindi senza indugio prima alle prove con il resto della compagnia teatrale e poi si parte per gli spettacoli in castello.
Sul palco siamo vestiti da antichi greci e sempre presenti nella scena, pur con qualche piccolo inconveniente… (a ogni rappresentazione perdiamo un pezzo del costume che ci copre le mutande…)
In quel periodo nascono, tra me e Ignazio, i primi “sintomi” per la fondazione del gruppo Meta X, che avverrà di lì a poco con la scrittura della colonna sonora de Il Fantasma di Canterville.
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