Trovieri

Trovieri alle prove

A novembre del 1979 vengo contattato, tramite Ignazio Romeo, che aveva già collaborato con me all’epoca dei F.E.M., da Gino Pipia, che sta ricostituendo i Trovieri, e accetto di buon grado.

Ci troviamo per le prime prove in una stanza situata in Borgo Castello e la formazione, oltre a Gino e me, comprende Mauro Tesolin alla chitarra, Ignazio Romeo alla chitarra, Franco “Bifo” Berardi al basso e Saverio Grilli alla batteria.

Ma quasi subito Tesolin e Grilli lasciano il gruppo per seguire strade diverse. Musicalmente siamo bloccati. Dopo aver provato con scarsa fortuna alcuni elementi, Gino riesce a coinvolgere due dei più quotati musicisti goriziani e cioè Enzo Giorgini (tastiere) e Angelo Konjedic (batteria).

Trovieri sul palco

L’imprevisto è sempre in agguato e infatti “Bifo” Berardi, per motivi di lavoro, è costretto a lasciare il gruppo e io faccio esordire al basso Pierluigi “Pigio” Bumbaca, che diventerà poi un fotografo professionista e un eccellente bassista (Zuf de Zur).

Nel frattempo rientra nei ranghi anche Mauro Tesolin. Sulla carta è un supergruppo. In questo periodo vengono rilasciati da Gino l’album Robe de casa nostra e il 45 giri Specchio di Pierrot, che si vanno ad aggiungere al precedente 45 giri Gorizia in un scartozo. Suoniamo anche parecchio (tre memorabili concerti in Germania), ma, a mio parere, il gruppo non ha “anima” e non riesce a esprimere tutto il suo potenziale.

E infatti, nell’ottobre del 1982 il gruppo si sfalda. Io e Ignazio Romeo continuiamo a provare la strada del teatro che ci ha portato a fondare i Meta X. Il rapporto con Gino, però, di fatto non si esaurisce qui: la collaborazione continua. Per un periodo entrano a far parte del gruppo Paolo Rosa (basso) e Marino del Frari (batteria), facciamo un ulteriore concerto in Germania, ma a un certo punto Mauro Tesolin decide di lasciare il gruppo per unirsi ai Menestrelli di Giorgini e Konjedic; Paolo Rosa, per motivi personali, abbandona il gruppo, che di fatto si scioglie.

Vestita di sabbia e di bianco

Io e Gino restiamo in contatto e, dopo qualche attimo di smarrimento, decidiamo di porre in essere un nuovo ambizioso progetto: una riedizione dell’opera di Fabrizio De André La Buona Novella. C’è solo un piccolo problema: non ci sono più i Trovieri... La decisione è ormai presa: raccoglieremo un gruppo nutrito di musicisti e coristi solo ed esclusivamente per suonare La Buona Novella. Coinvolgiamo parecchia gente; qualcuno fa al caso nostro e, ovviamente, a qualcuno il progetto non piace. Tutto dovrà ruotare attorno alla voce di Gino e al mio pianoforte. Prova dopo prova l’utopia iniziale comincia a prendere forma. Nascono altri punti fermi, e cioè la voce di Marina Guagnin e la batteria di Marino del Frari. Poi ci sono tanti altri musicisti e coristi che avranno il loro spazio. La cosa funziona...

Siamo nel 1986, decidiamo di intitolare il lavoro Vestita di sabbia e di bianco e ricordo almeno due esibizioni a Romans d’Isonzo e a Mossa. Otteniamo un buon successo di pubblico e critica. Obiettivamente è un buon prodotto. Ovviamente ci sono delle difficoltà oggettive a tenere unito un gruppo di 40 persone e alla fine del progetto disfiamo le righe per l’ennesima volta.

Ovviamente Gino non molla e convince i componenti del gruppo “Il Punto” a riformare i Trovieri. Oltre a me il gruppo comprende Sandro Di Bon (basso), Claudio Primavera (chitarra), Sandro Srebernic (batteria), a cui poi si aggiungeranno delle new entry come Davide Moro (tastiere) e Rossana Michelini (sax). Ritorna Mauro Tesolin (chitarra) e, per un periodo, si aggregano le vocalist Gabriella Turco e Michela Lorenzo, che facevano parte del coro della Buona Novella.

Facciamo alcuni concerti, nasce qualche nuovo pezzo e pian piano, inevitabilmente, incominciamo a perdere elementi. Se ne vanno, anche se in tempi diversi, Primavera, Tesolin, Moro, Srebernic, Di Bon, Lorenzo e Turco.

Presentazione Aqua de Jeri

Ovviamente Gino non molla. Viene ingaggiato un nuovo chitarrista, Sandro Bucciol, e ricominciamo. Da una parte facciamo delle brevi esibizioni (siamo in formazione atipica, senza basso e batteria) e dall’altra torniamo in sala d’incisione per sfornare un nuovo album, Aqua de Jeri.

Resta il problema delle esibizioni dal vivo. Gino potrebbe anche fare il batterista, ma comunque ci manca il basso. Per i concerti di presentazione dell’album ci viene a dare una mano il bassista Renzo Fontana. Dopo un po' di ricerche entra a far parte del gruppo il bassista Giorgio Goriup e si viene a formare il nucleo più stabile dei Trovieri, a parte il ruolo di batterista coperto di solito da Gino, ma di tanto in tanto anche da Angelo Konjedic, Daniel Gold e Lucio Comelli.

Agli inizi del 1996 entrano a far parte del gruppo Renzo Nocent (batteria) e Claudio Stacul (chitarra), il tempo di fare, credo, un solo concerto e, nella primavera del 1996, il gruppo si divide in due. Da una parte Gino Pipia e Sandro Bucciol continuano a suonare assieme (ovviamente Gino non molla...), mentre io con Renzo Nocent, Claudio Stacul, Giorgio Goriup e Rossana Michelini lasciamo il gruppo per formare i F.E.M. (poi Mr. Tambourine Band).

Con Gino suonerò ancora una volta, nel gennaio del 2000 (una mia “performance” non proprio esaltante...), in un omaggio a Fabrizio De André e poi le nostre strade, musicalmente parlando, non si incontreranno più.

Con Sandro Bucciol la collaborazione riprende nel 2003 con la costituzione dei GT-3 e poi ancora nel 2012, quando con i Mr. Tambourine lascio (finalmente?) le tastiere passando al basso. Ci serve un “quarto uomo”. Io chiedo a Sandro, Sandro dice di sì...

Il tempo passa, Gino e i Trovieri, con varie formazioni, continuano il loro percorso finché nel maggio del 2021 il destino compie tristemente la sua parte. Gino viene a mancare... Perdo un amico e un riferimento nello stesso tempo.

Trovieri ricostituiti

Alcuni mesi dopo, parlando con Francesca Pipia, la figlia di Gino, viene prospettata l'ipotesi di fare un concerto in memoria di Gino, chiamando a suonare gli ex Trovieri, o perlomeno quelli che ne hanno caratterizzato un’epoca. Ovviamente la mia risposta non poteva che essere un sì. Nell'agosto 2021 facciamo quasi per caso una piccola esibizione a Sant'Anna e poi a settembre il concerto vero e proprio nel giardino dell'Istituto di Musica (Palazzo de Grazia).

C'è tantissima gente e non tutti riescono a entrare. Ci sono anche un sacco di ex Trovieri che partecipano al concerto. Per motivi squisitamente tecnici, non tutti possono trovare lo spazio per esibirsi e mi scuso per quelli rimasti purtroppo esclusi.

Qualche giorno dopo, forse anche tacitamente, si decide di continuare il percorso dei Trovieri per mantenere sempre vivo il ricordo di Gino. All'avventura aderiscono ex Trovieri con cui avevo già suonato, come Mauro Tesolin, Sandro Bucciol e Sergio Di Bon, ed ex Trovieri “nuovi” per me, e cioè Laura Bisiach, Francesca Pascoletti, Francesca Pipia (figlia di Gino), Amelia Romano (nipote di Gino) e il "factotum" Guido Sedran. Successivamente entra a far parte del gruppo anche Ignazio Romeo.

Trovieri sul palco

Purtroppo all'inizio del 2024 un altro lutto ci colpisce, in quanto viene a mancare Sergio Di Bon. Qualche tempo dopo, dopo un breve conciliabolo, entra a far parte del gruppo Pierluigi “Pigio” Bumbaca e, come jolly, possiamo sempre contare sull’apporto di Davide Moro. Tutto sommato suoniamo parecchio e, al momento, tra le altre esibizioni, possiamo annoverare tre partecipazioni al Festival Mondiale del Folklore di Gorizia e una partecipazione alla manifestazione èStoria. Attualmente siamo sempre in attività.

Una curiosità: il giorno 8 novembre 2025, per la prima volta nella mia carriera di musicista, ho dovuto dare forfait alla partecipazione di un concerto dei Trovieri per “motivi di salute”. Gli anni passano inesorabili anche per me...

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Rassegna Stampa

Articolo 1 - Il Piccolo, 27 giugno 1981
Il Piccolo del 27 giugno 1981
Articolo 2 - Il Piccolo, 4 ottobre 1982
Il Piccolo del 4 ottobre 1982
Articolo 3 - Il Piccolo, 13 marzo 1986
Il Piccolo del 13 marzo 1986
Articolo 4
Articolo 5 - Il Piccolo, 5 novembre 1987
Il Piccolo del 5 novembre 1987
Articolo 6 - Il Messaggero, 20 dicembre 1987
Il Messaggero del 20 dicembre 1987
Articolo 7
Articolo 8
Articolo 9
Manifesto ultimo concerto con Gino
Il mio ultimo concerto con Gino
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